Entroterra

VISITARE LA VALMARECCHIA E LA VALCONCA

Alla scoperta di borghi incantati, tra storia, cultura e leggende.

Alcune delle località che è consigliabile visitare se si amano la storia, la natura e la cultura. Tutti i borghi suggeriti si trovano a non più di un’ora di automobile dall’hotel Daniel.

Santarcangelo

Arroccato su un piccolo colle tufaceo, il monte Giove, a una manciata di chilometri da Igea Marina, Santarcangelo di Romagna è un piccolo gioiello, dove cultura, shopping e buon vivere si incontrano e danno vita a una città sempre animata.

Da visitare a Santarcangelo il “paese alto”, l’antico centro storico che oggi è un dedalo di piccole strade pittoresche, con case basse dai colori pastello. All’apice c’è il campanone, che contribuisce con la sua forma al riconoscibile profilo della città. Più in basso c’è lo sferisterio, dove si giocava anticamente al Pallone col bracciale. Dopo una passeggiata è consigliabile fermarsi alla Pro Loco e chiedere di visitare le “grotte”.

Da vedere anche la rocca malatestiana, imponente in cima al colle, visitabile solo in determinate giornate dell’anno.

A Santarcangelo è nato Tonino Guerra, poeta che fu anche sceneggiatore per Fellini; a lui sono dedicate un’esposizione museale permanente e sue sono le fontane che rinfrescano il parco Clementino.

A questo proposito, qui nacque anche il papa Clemente XIV, a cui è dedicato l’arco in piazza Ganganelli.

Un piccolo museo lungo le scalinate che salgono in piazza delle Monache ripercorre la storia di un accessorio insospettabilmente legato alle più diverse vicende umane e sociali: il Bottone, di cui sono conservati alcuni pezzi davvero notevoli. Per chi prosegue nella salita, ad attenderlo c’è il Musas, che conserva il patrimonio artistico e archeologico di Santarcangelo.

La città è animata da numerosi eventi estivi che attirano migliaia di persone: tra i tanti, a luglio il Festival dei Teatri e ad agosto Calici di Stelle.

San Marino

Uno degli Stati più piccoli del mondo dà il suo benvenuto ai visitatori già a partire dall’ingresso presso le sue dogane, autodefinendosi antica terra della libertà.

San Marino è costantemente visitata da migliaia di turisti, sia per la vista mozzafiato sulla riviera, sia per il centro storico tutelato dall’Unesco, sia per le rievocazioni storiche sempre affollate.

San Marino sorge sul monte Titano, alto 750 metri, che si erge imponente a pochi chilometri dal mare. Le origini della comunità si fanno risalire ad un tagliapietre cristiano, fuggito alle persecuzioni di Diocleziano, che qui si rifugiò;

Arrivati a Città tramite automobile o funivia, si inizia a camminare per le strette vie piene di negozi di souvenir fino a giungere a Piazza della Libertà, dove sorge il Palazzo Pubblico e dove si apre una balconata strepitosa sulla Valmarecchia.

Continuando a salire si giunge alle tre Rocche: la Rocca Guaita, eretta nell’XI secolo, con cappella a Santa Barbara; la Rocca Cesta, dell XIII secolo che svetta sul punto più alto della montagna, e infine la terza torre, il Montale.

Gli amanti del medioevo qui troveranno rievocazioni storiche e tornei, come le Giornate Medievali a fine luglio, manifestazione ricca di spettacoli e appuntamenti che si tengono nella suggestiva Cava dei Balestrieri.

Esiste anche un piccolo museo della Tortura.

Verucchio

Verucchio la si riconosce già dalla strada che passa attraverso Villa, la parte moderna dell’abitato di Villa Verucchio. Qui è nato Giovanni Malatesta e, molti secoli prima, crebbe e visse la civiltà villanoviana, che oggi conosciamo attraverso il lascito di reperti ritrovato nelle necropoli.

Tra il IX e il VI secolo a.C. si sviluppò qui una civiltà raffinata, forse di derivazione etrusca, a cui è dedicato il Museo Civico Archeologico che è la prima tappa da visitare a Verucchio.

Nelle sale del museo, si compie un vero viaggio nel tempo attraverso i monili delle donne villanoviane, i finimenti dei cavalli dei guerrieri o i loro magnifici elmi. Il pezzo forte della collezione è un trono funerario, finemente intarsiato, in legno.

Una passeggiata per i romantici vicoli di Verucchio è altamente consigliata, con giardini curati e casette da fiabe. In uno dei punti più alti si trova la Rocca Malatestiana. Verucchio pullula di ristoranti di qualità ed è piacevole fermarsi a cena, magari in uno dei locali con vista panoramica sulla vallata.

Fuori dall’abitato, verso Villa, c’è una chiesa Romanica del X secolo, visitabile solo da fuori, mentre a Villa si trova il convento fondato da San Francesco d’Assisi nel 1213, con un enorme cipresso alto 25 metri che la tradizione vuole sia stato piantato dal santo in persona.

Gradara

Chi non conosce la triste e avvincente vicenda di Paolo e Francesca? La loro travagliata storia d’amore, nata e cresciuta nel segreto, si interruppe, secondo la versione principale, per un atto violento da parte del marito di lei, che colse il fratello e la moglie insieme e li uccise entrambi.

Sembra che la scenografia del loro amore sia stata proprio la Rocca di Gradara, un piccolo e suggestivo borgo a sud di Rimini. Quando si visita Gradara, percorrendo a piedi i 400 metri dei camminamenti di ronda esterni, ci si può immergere completamente in un’atmosfera d’altri tempi.

Ogni due anni, a luglio, si tiene l’Assedio al Castello, una rievocazione storica medievale che richiama visitatori da tutta Italia. Il prossimo appuntamento è fissato a luglio 2016.

Il museo Storico di Gradara conserva strumenti da guerra e armi in miniatura, ricostruzioni delle stanze della Rocca, una collezione di strumenti da tortura e una ricostruzione della vita contadina.

Si può scegliere anche il percorso letterario, che porta il visitatore nel cuore della vicenda di Paolo e Francesca, con ricostruzioni di usi e costumi del tempo.

Da vedere anche la chiesa di San Giovanni Battista, edificata per volere di Giovanni Malatesta, con la sua facciata trecentesca e l’interno settecentesco.

Montebello

Gli appassionati di storie misteriose non possono mancare una visita al castello di Montebello, famoso in tutta Italia per la storia di Azzurrina: si dice che il castello sia ancora infestato dal fantasma di una bambina vissuta alla fine del XIV secolo, sparita improvvisamente.

Sembra che la bambina fosse figlia di un feudatario del luogo, Uguccione Malatesta, e sarebbe stata affetta da albinismo: per questo la madre le tingeva i capelli con sostanze naturali che la portavano ad avere una capigliatura bluastra.

Ogni 21 giugno, data della scomparsa, si crede che i segnali della presenza di questo fantasma si facciano più intensi (ogni cinque anni vengono anche registrati) e sono successi avvenimenti particolari anche in altri periodi dell’anno.

In estate si organizzano visite notturne al castello, più incentrate su questi aspetti.

Al di là di questa leggenda, il castello di Montebello merita una visita perché è ancora ben conservato nelle sue due parti, quella medievale e quella rinascimentale.

Da vedere l’intero borgo di Montebello che, seppur piccolo, è un gioiellino, con le sue casette e le sue strade acciottolate: da Montebello si gode inoltre di un panorama vasto sulla Valmarecchia.

Saludecio

Situato nella Valconca, a sud di Rimini, è un piccolo comune circondato da colline punteggiate di ulivi, con un centro storico che merita una visita approfondita. L’accesso al paese è garantito da Porta Marina, costruita da Sigismondo Pandolfo Malatesta. La seconda via d’accesso è Porta Montanara, che guarda agli appennini.

Una volta entrati, ci si accorge di una delle peculiarità del borgo: vivaci murales decorano le pareti esterne delle case del paese, realizzati dal 1991 in poi in occasione dell’800 Festival, evento che si tiene ogni anno ad agosto.

Il tema è quello delle “invenzioni dell’800” e ogni anno nuovi artisti lasciano la loro opera arricchendo la tradizione dei muri dipinti.

Da visitare la chiesa di San Biagio, dove sono conservate numerose opere d’arte sacra, di autori dal ‘600 all’800, e le spoglie di Sant’Amato Ronconi. Interessante anche la Torre Civica, con lo stemma comunale murato.

Una volta lasciato il centro del paese, è consigliabile dirigersi al Castello di Cerreto, uno dei borghi rurali meglio conservati del riminese, con tracce delle strutture fortificate che furono erette nel medioevo.

Ogni anno si svolge qui un particolare carnevale, con maschere di origine antichissima chiamate “Pagliacci”.

Altro evento interessante è Saluserbe, ad aprile, dove il verde di piante e fiori e i colori vivaci di spezie colorano il centro grazie alle bancarelle di espositori specializzati.