Benvenuto Marzo: mese della primavera, delle donne e dei papà

Tradizione
Scritto il 4 Marzo 2019

Arriva marzo, arriva la primavera..

Marzo festa della donna e del papà, vi racconto alcune curiosità.

L’8 marzo si celebra la Festa della Donna o meglio, la Giornata Internazionale della Donna

Tutti sanno che l’8 marzo è dedicato al riconoscimento delle lotte portate avanti dalle donne e alle loro conquiste sul piano dei diritti, dell’economia e della politica contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, sono vittime in molte parti del mondo.

Ma perché si regala proprio la mimosa?

I suoi rami sbocciano a fine inverno e con il loro bel colore giallo ne smorzano il grigiore per portare l’allegria della primavera in arrivo. Secondo gli Indiani d’America, i fiori della mimosa hanno un significato ben preciso: forza e femminilità.

Non è quindi un caso che sia stato scelto questo fiore per la Festa della Donna: non solo infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, ma ha un significato in linea con la ricorrenza.

19 Marzo: Festa del papà e San Giuseppe

Il 19/3 di 23 anni fa a mio marito, Fausto, ho fatto un regalone, è nato il nostro secondo genito Francesco!

La festa del papà si festeggia in tutto il mondo, ma la data varia in base alla nazione.

In Italia, come negli altri paesi cattolici, si festeggia il 19/3, festa di San Giuseppe (sembra che corrisponda al giorno della sua morte), proclamato protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale.

Poiché la celebrazione di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno, le celebrazioni rituali religiose, come spesso accade, si sovrappongono a quelle pagane come i riti di purificazione agraria (che risalgono all'epoca dei Celti presenti in Romagna, prima dei Romani). In quest'occasione ancora oggi si bruciano i residui del raccolto sui campi.

La Fugaràza: rito tradizionale tipico della Romagna 

Proprio il falò appartiene a questa antica cultura. Il fuoco è un tipico elemento purificatore in molte tradizioni. I nostri avi erano soliti celebrare l’arrivo della primavera e invocare una buona annata per la raccolta nei campi tramite grandi roghi.

Ecco da dove nasce la tradizione dei falò accesi la sera della vigilia di San Giuseppe, la sera del 18 marzo, appena dopo il tramonto, si comincia a sentire odor di fumo e a vedere numerosi fuochi che si accendono.

Ancora oggi è un occasione per ritrovarsi davanti al fuoco acceso con un bicchiere di vino caldo (brulè), la ciambella e un po’ di musica per inaugurare nel modo migliore la stagione che sta per arrivare

Io ricordo sempre volentieri quelle serate, negli anni della mia infanzia, quando la mia famiglia ed io ci ritrovavamo con i vicini di casa, noi bambini ci divertivamo tantissimo. Oggi sono quasi sparite quelle dei vari rioni; chi desidera vivere questi momenti di aggregazione si unisce alla focarina in parrocchia o al porto canale, quest'ultima, molto ben organizzata, comprende anche la cena di pesce.

BUONA PRIMAVERA A TUTTI !

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